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Niš
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mwhgNiš (pronuncia [ˈniʃ]cite-ref-dop-2-0[2]; mwjain serbo Нишmwjq?; talvolta italianizzata in mwjgNissacite-ref-dop-2-1[2] o, seguendo il toponimo mwkwin latino mwlaNaissus, mwlqNaisso; mwlgin greco antico Ναισσός?, Naissós) è una mwlwcittà della mwmaSerbia, attraversata dal mwmqfiume Nišava. La mwmwpopolazione censita nel mwna2011 ammontava a mwnq260237 abitanticite-ref-3[3]. La città copre un'area di 597 chilometri quadrati, inclusa la città stessa di Niš, Niška Banja e 68 sobborghi. Il mwowKonstantin Veliki Aerodrom, intitolato all'mwpaimperatore romano mwpqCostantino I che qui nacque nel mwpg274, è l'mwpwaeroporto internazionale della città con codice di destinazione INI.

Niš è il centro amministrativo del mwqqdistretto di Nišava.

Situata all'incrocio delle autostrade balcaniche ed europee che connettono l'mwqwAsia Minore all'mwraEuropa, Niš è una delle città più antiche dei mwrqBalcani e viene considerata dai tempi antichi una delle porte di passaggio tra Oriente e Occidente.

Niš è un centro universitario. La sua università, che comprende dieci facoltà, conta circa mwsa14000 studenti. Niš è anche uno dei più importanti centri industriali in Serbia, un centro dell'mwsqindustria elettronica, dell'mwsgingegneria meccanica, del mwswtessile e del mwtatabacco.

Contents

Clima
Storia
Musei
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Niš è circondata dal massiccio della Suva Planina (Montagna Secca) e si trova a 43°19' di latitudine nord e 21°54' di longitudine , nella valle della Nišava, vicino alla confluenza con il fiume mwuwMorava meridionale. La piazza principale e il centro cittadino si trovano a un’altitudine di 194 metri sul livello del mare, mentre il punto più alto dell’area urbana è "Sokolov kamen" (Rocca del Falco) sulla Suva Planina, che raggiunge i 1.523 metri, e il punto più basso si trova a Trupale, vicino alla foce della Nišava, a 173 metri. Il territorio della città si estende su 596,71 chilometri quadrati suddivisi in cinque municipalità.

Nella zona compresa tra Niska Banja e Niš si trova una fonte naturale di acqua calda sotterranea, rappresentando un’importante risorsa di mwvqenergia geotermica rinnovabile, con un’estensione di circa 65 chilometri quadrati. Secondo alcune stime, la riserva naturale si trova a una profondità compresa tra 500 e 800 metri, con una capacità stimata di circa 400 milioni di metri cubi di acqua termale minerale. La strada che collega il Nord, l’Europa occidentale e centrale e Belgrado alla valle del fiume Morava si dirama a Niš in due principali direzioni: la linea meridionale verso mwvgSalonicco e mwvwAtene e quella orientale verso mwwaSofia e mwwqIstanbul.

Clima

Il mwxaclima dell'area di Niš è moderato e continentale, con una mwxqtemperatura media di 11.2mwxg °C. mwxwLuglio è il mese più caldo dell'anno, con una media di 21,2mwya °C. Il mese più freddo è mwyqgennaio con una media di 0,2mwyg °C. La media delle precipitazioni annuali è 567,25mwyw mm/m² e la mwzapressione media 992,74mwzq mb. Ci sono mediamente 123 giorni di mwzgpioggia e 43 di mwzwneve.

Storia

Epoca romana

Il nome della città sotto l'mwbaimpero romano fu mwbqmwbgNaissus ("città delle ninfe"). Niš è una delle ipotesi di individuazione dell'antica mwbwNysa, il luogo dove, secondo la mwcamitologia greca, sarebbe cresciuto il giovane dio mwcqDioniso. Naissus venne considerata una città degna di nota nella mwcgGeografia di mwcwTolemeo di Alessandria. I romani occuparono la città nel periodo della guerra dardanica (mwdq75-mwdg73 a.C.), e la città si sviluppò come incrocio strategico e mercato. Per alcuni decenni, a partire da mwdwAugusto, fu sede di una mweafortezza legionaria, e per tutto il I secolo, capitale della nuova provincia di mweqMesia.

Nel mwew268, durante la crisi del mwfaIII secolo quando l'impero era oramai prossimo al collasso, la più grande invasione mwfqgotica mai vista fino ad allora arrivò fino ai Balcani. Gli alleati marittimi dei mwfgGoti, gli mwfwEruli, fornirono una flotta, trasportando vaste armate lungo la costa del mwgamar Nero dove devastarono i territori costieri in mwgqTracia e mwggMacedonia. Altre forze attraversarono il mwgwDanubio in mwhaMesia. Un'invasione di Goti nella provincia della mwhqPannonia stava portando al disastro. L'imperatore mwhgGallieno fermò l'avanzata dei Goti sconfiggendoli in battaglia nell'aprile del 268, e quindi, nel settembre dello stesso anno, affrontò il grosso delle forze gotiche a Naissus e le sconfisse in una carneficina chiamata la mwhwbattaglia di Naisso, la più sanguinosa battaglia del III secolo che lasciò da mwia30 000 a mwiq50 000 goti morti sul campo. La battaglia fruttò al comandante in capo di Gallieno, il generale mwigMarco Aurelio Claudio, il suo soprannome "mwiwGothicus", nonostante il comandante della cavalleria Aureliano fosse stato il vero vincitore. La battaglia di Naisso mise al sicuro l'impero occidentale per un altro secolo e mezzo.

Quattro anni dopo, nel mwjq272, il figlio del comandante militare mwjgCostanzo Cloro e di una proprietaria terriera chiamata mwjwFlavia Giulia Elena nacque a Naissus, destinato a governare come imperatore con il nome di mwkaCostantino I. I resti della villa imperiale a Mediana sono un importante mwkqsito archeologico vicino a Niš.

La mwkwbasilica cristiana di Niš del mwlaIV secolo è uno dei monumenti cristiani più antichi. Nonostante l'imperatore mwlqGiuliano avesse rinforzato le mura, la prosperità di Naissus la rese un obiettivo e venne distrutta da mwlgAttila nel mwlw443. Quando mwmaPrisco di Panion passò attraverso la zona nel mwmq448 sul suo cammino verso la corte di Attila, Naissus offriva un orrendo spettacolo:

«Quando arrivammo a Naissus trovammo la città deserta, come se fosse stata saccheggiata; solo qualche persona malata si trovava nelle chiese. Ci fermammo a poca distanza dal fiume, in uno spazio aperto, dato che tutta la terra adiacente alle rive era piena delle ossa degli uomini uccisi in guerra.»

Da Bisanzio all'età moderna

In seguito mwnqGiustiniano I fece del suo meglio per restaurarla, ma Naisso non raggiunse mai più il livello del mwngIV secolo.

Nel mwoaIX secolo i mwoqBulgari divennero i padroni di Naissus; la città venne poi rioccupata dai mwogBizantini durante le mwowcampagne condotte dall'imperatore mwpaBasilio II contro i Bulgari (1014). Gli mwpqungheresi la presero nell'mwpgXI secolo, e l'mwpwimperatore bizantino mwqaManuele I Comneno la riconquistò ancora una volta nel mwqq1173. Verso la fine del mwqgXII secolo la città era nelle mani del mwqwprincipe serbo mwraStefan Nemanja, che ospitò l'mwrqimperatore germanico mwrgFederico Barbarossa e i suoi crociati.

Nel mwsa1375 i mwsqturchi ottomani presero Naissus per la prima volta dai Bulgari. Una grande fortezza cittadina dei primi decenni del mwsgXVIII secolo è ben conservata. Un importante monumento del primo mwswXIX secolo è la mwtaTorre dei teschi (mwtqĆele kula), una torre che incorpora teschi umani (dei "ribelli" Bulgari) nella costruzione, un monumento unico nel suo design.

Durante l'occupazione tedesca nella mwtwseconda guerra mondiale, il primo mwuacampo di concentramento in mwuqJugoslavia era vicino a Niš e nel mwug1942 una rivolta armata portò ad una fuga dal mwuwlager. I fuggitivi erano guerriglieri di mwvaTito che erano stati catturati dalle forze tedesche durante la mwvqbattaglia di Kozara. Questa fuga è stata reinterpretata dal film di Miomir Stamenković mwvwLager Nis, del mwwq1987.

Durante il regime di mwwwSlobodan Milošević, Niš fu la prima città in Serbia a ribellarsi contro il mwxagoverno socialista: l'opposizione democratica, chiamata mwxqZajedno (Insieme), vinse le elezioni locali nel mwxg1996. Il primo sindaco democratico della città è stato mwxwZoran Živković.

Siti storici

• mwywTvrdjava - fortezza turca nel centro della città.
• Mediana - sito archeologico, villa imperiale romana.
• Kazandžisko Sokače - esempio di architettura originale ottomana.

Musei

• Museo Cittadino - Orario: 9 - 16;
• Esposizione archeologica del Museo Cittadino - Orario: 9 - 16;
• Museo di Mediana - Orario: 9 - 16;
• mw1aTorre dei teschi (mw1qĆele Kula) - Orario: 9 - 16 (1º novembre - 31 marzo), 7:30 - 19:30 (1º aprile - 31 ottobre);
• Museo dell'Istituto di Salute Pubblica mw1wPasteur - Orario: 7 - 14;
• Museo-Prigione del mw2qcampo di Crveni Krst (Crveni Krst, in italiano Croce Rossa, da cui il mw2glager prende il nome, è uno dei cinque comuni costituenti Niš) - Orario: 9 - 16.

Media locali

Giornali

• Narodne Novine

Stazioni televisive

• TV 5
• Banker TV
• BelleAmie TV
• TV Nais
• Global
• RTV Nišava
• Čair
• NTV
• INTER CHANNEL

Stazioni radio

• Fast radio
• City radio
• Blue Fm
• Radio Niš - 97,9
• Banker radio
• Radio 5 - 105,5
• Radio Nišava
• Radio Belleamie folk kanal 100,7
• Radio Belleamie pop 95,7
• Sunce 92,0

Geografia antropica

Suddivisioni amministrative

La città di Niš è composta da cinque comuni: Medijana, Palilula, Pantelej, Crveni Krst e Niška Banja. Ciascuno di essi si articola ulteriormente in sobborghi:

| Medijana | Palilula | Pantelej | Crveni Krst | Niška Banja |
|---|---|---|---|---|
| Brzi Brod Duvanište Trośarina Bulevar Čair Centar Marger Trg Kralja Aleksandra Kičevo | Palilula Staro groblje Ledena Stena Bubanj Bubanjska Dolina | Pantelej Jagodin mala Durlan Vrežina Čalije | Crveni krst Beograd mala Crni put Šljaka Komren | Broj 6 Niška Banja Jelašnica |

Amministrazione

Gemellaggi

Salonicco, dal 2000cite-ref-gem-grc-4-0[4]
Kassandra, dal 1996cite-ref-gem-grc-4-1[4]
Sparta, dal 1996cite-ref-gem-grc-4-2[4]
Glifada, dal 1999cite-ref-gem-1-5-0[5]
Maroussi, dal 1999cite-ref-gem-grc-4-3[4]
Alimos, dal 1999cite-ref-gem-grc-4-4[4]
Veliko Tărnovo, dal 1996cite-ref-gem-1-5-1[5]
Košice, dal 2001cite-ref-gem-1-5-2[5]
Kursk, dal 1920cite-ref-gem-1-5-3[5]
Rognan, dal 1986
Recanati, dal 2007 (gemellaggio poetico)
Varese (gemellaggio universitario)cite-ref-vares-0-6-0[6]cite-ref-vares-1-7-0[7]
Ferrera di Varese, dal 2008 (gemellaggio universitario)cite-ref-vares-0-6-1[6]cite-ref-vares-1-7-1[7]

Altre forme di cooperazione o di amicizia con le seguenti città:

• mwawcVienna
• mwawoGraz
• mwaw0Barcellona
Bad Homburg, dal 1999
• mwaxiColumbus

Sport

Calcio

La squadra principale della città è il mwaxyRadnički Niš.

Pallacanestro

La squadra principale della città è il mwaxkKK Konstantin Niš.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. (mwayamwayePDF) (mwayimwaymSR,mwayq mwayuEN) mwayyPrimi risultati del censimento 2011 in Serbia
cite-note-dop-22. mwaywBruno Migliorini, Carlo Tagliavini; Piero Fiorelli, mway0Il DOP - Dizionario d'ortografia e di pronunzia, 2ªmway4 ed., Roma, ERI, 1981.
cite-note-33. mwazmmwazqpod2.stat.gov.rs, mwazuhttp://pod2.stat.gov.rs/ObjavljenePublikacije/Popis2011/Knjiga20.pdfmwazy Titolo mancante per url mwazcurl (aiuto).
cite-note-gem-grc-44. mwaau(mwaaymwaacSR) mwaagmwaakГодина 1999: Prijateljski gradovi - Grcka, su mwaaoni.rs.
cite-note-gem-1-55. mwabq(mwabumwabySR) mwabcmwabgБратимљења и споразуми о сарадњи, su mwabkni.rs.
cite-note-vares-0-66. mwab8mwacamwaceL’Università dell’Insubria in Serbia con Regione Lombardia: firmati accordi con i tre atenei più importanti del Paese, su mwaciilBustese, 6 dicembre 2023.
cite-note-vares-1-77. mwacgmwackmwacoAccordi Lombardia/Serbia, partnership tra le università dell’Insubria e di Belgrado, su mwacsMalpensa24, 5 dicembre 2023.

Altri progetti

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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Niš

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su ni.rs.
• citereftreccani-itNiš, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaUmberto Toschi, Piero Sticotti e Giuseppe Praga, NIŠ, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefbritannica-com(EN) Niš, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.